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CENNI DI CAMBIAMENTO: housing sociale a Milano

Slitta a Luglio 2013 la fine lavori del più grande complesso di Housing Sociale europeo realizzato in Via Cenni a Milano.

Un solo anno e mezzo per un intervento di 17.000mq  è da considerare un vero e proprio record, soprattutto se si è in italia, soprattutto in relazione ai tempi medi dei cantieri tradizionali. Qual’è  il segreto?

La prefabbricazione! 

Il complesso firmato dallo studio fiorentino, Rossi Prodi Associati, conta 124 alloggi in classe Energetica A, oltre a servizi come cineforum, sala hobby, sale gioco per i bambini e attività all’aperto, che andranno ad arricchire il nuovo centro residenziale e di aggregazione della periferia meneghina. La grande corte interna si definisce nell’alternanza di pieni e vuoti, costituendo il vero cuore dell’intervento, con orti,  servizi sociali funzioni compatibili con la residenza che lo rendono vivo e pulsante.

Il progetto prevede anche la sistemazione di tutta l’area circostante con la realizzazione di un nuovo parco pubblico e di tutte le opere di urbanizzazione necessarie a rendere l'intervento funzionale.

Un intervento illuminato di Housing Sociale, con alloggi a canone calmierato e in patto di futura vendita, che oltre ad impiegare logiche sociali “europee” che in italia hanno preso piede con difficoltà negli ultimi anni, impiega soluzioni costruttive innovative ed ecologiche, che ne riducono i tempi realizzativi e ne aumentano le performances.

Il sistema costruttivo, per i 9 piani fuori terra, è costituito da strutture portanti scatolari e continue realizzate in pannelli X- Lam, cioè pannelli in legno massiccio a strati incrociati sovrapposti e ruotati di 90°.

Questo rappresenta una delle possibili evoluzioni del sistema costruttivo tradizionale in legno, che ha saputo rinnovarsi e diventare high-tech in chiave contemporanea ed attenta all’ambiente. Gli elementi scatolari a venature incrociate permettono di ripartire in maniera uniforme i carichi verticali, utilizzando pareti molto sottili e leggere, ma anche elastiche e resistenti. X-lam garantisce inoltre la totale flessibilità degli spazi interni consentendo la personalizzazione degli appartamenti secondo una modalità partecipata.

La scelta di questa tecnologia, oltre a permettere la classificazione degli alloggi in classe energetica A, nonostante il minimo impiego di materiale isolante sull’esterno, permette anche l’istallazione di sistemi impiantistici minimi e a basso impatto ambientale. il progetto prevede infatti la realizzazione del solo impianto di riscaldamento costituito da un sistema radiante a pavimento di tipo centralizzato alimentato con acqua di falda. L’orientamento stesso degli edifici è studiato poi per ridurre il soleggiamento estivo e favorire la ventilazione naturale.

Infine, sempre nell’ottica di un utilizzo razionale dell’energia è previsto l’utilizzo di energia rinnovabile con l’installazione di pannelli solari termici per la produzione dell’acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a servizio delle parti comuni.

Per ulteriori informazioni http://www.cennidicambiamento.it/

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Dalla chiocciola al green building


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