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LIBERI DI VIAGGIARE
Barriere architettoniche, alberghi non attrezzati e personale poco competente mettono a repentaglio le vacanze delle persone con disabilità motorie. Esistono realtà che affontano di petto il problema. Si chiama Easy Hotel Planet il nuovissimo progetto indipendente per il turismo accessibile portato avanti da AUS-Associazione Unità Spinale Niguarda Onlus, dall'agenzia viaggi LP Tour e dalla casa editrice Guida Viaggi e presentato il 28 giugno scorso presso l'Unione Commercianti di Milano.

Un progetto che vede protagoniste le persone affette da disabilità motoria e le loro necessità in ambito turistico.

Easy Hotel Planet parte dal presupposto che le persone disabili trovano poche e incomplete informazioni sull'accessibilità degli alberghi, cosa che spesso li convince a restare a casa, aumentando così il senso di frustrazione e discriminazione.

In una prima fase il progetto si occuperà delle strutture alberghiere di Milano e provincia.

Verificatori esperti sono chiamati ad accertare l'accessibilità delle strutture compilando un'apposita scheda. I dati verranno poi raccolti in un portale e diffusi in tutta Italia alle associazioni di persone con disabilità, agli operatori dei turismo e ai servizi sociali. La validità dei dati ha scadenza triennale al primo controllo, biennale dal secondo controllo in poi.

Gli hotel potranno comprare questo servizio per poi proporre la loro offerta al mercato potenziale dei 6 milioni di disabili presenti in Italia (il 10% della popolazione), tenendo anche conto del fatto che nella maggioranza dei casi i disabili viaggiano accompagnati.

Inoltre gli agenti di viaggio interessati all'argomento potranno seguire dei corsi di formazione dedicati. Si sono svolti già tre appuntamenti a Milano, ai quali hanno partecipato oltre 100 operatori.

In questo modo il servizio diventa davvero completo: il disabile può cercare l'albergo che meglio risponde alle sue esigenza senza il rischio di fraintendimenti o informazioni errate o incomplete e in più può parlare con un operatore competente delle problematiche e soprattutto dei modi per risolverle.

Anche se questo progetto per ora è attivo a Milano ne auspichiamo presto l'ampliamento.

In Europa, invece, esiste una realtà che è stata presentata presso l'Hotel Chateau Monfort di Milano il 28 marzo scorso. Si chiama Native Hotel, associazione spagnola nata nel 2010, che si avvale ora di una piattaforma online multilingue accessibile a tutti. Native ha già 42 alberghi associati (di cui due italiani, a Milano e a Siena, tre in Marocco, tre in Portogallo e gli altri in Spagna).

Lo scopo di Native è quello di costruire una rete di hotel belli e nello stesso tempo accessibili un po' in tutta Europa.

Come funziona? L'hotel paga una quota associativa (che varia a seconda del numero delle camere) e in cambio riceve un pacchetto composto da servizio fotografico, cartelli in braille da appendere all'interno dell'albergo e uno spazio sulla piattaforma online.

Naturalmente ci saranno altre realtà che lavorano in questa direzione e ci auguriamo possa diventare una pratica sempre più usata per aumentare la qualità della vita di tutti. Dei disabili, certo e anche degli accompagnatori.

Per approfondimenti:
http://www.nativehotels.eu/es-ES/default.aspx
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