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LA NANOARCHITETTURA
Secondo la definizione data nel 2004 dalla Royal Society & The Royal Academy of Engineering (UK), «la nanoscienza è lo studio dei fenomeni e la manipolazione della materia alla scala atomica, molecolare e macromolecolare, scale in cui le proprietà differiscono in modo significativo dalle proprietà presenti a scala maggiore» e «la nanotecnologia è la progettazione, caratterizzazione, produzione e applicazione di strutture, servizi e sistemi attraverso il controllo di forma e dimensione alla scala nanometrica».

Con nanotecnologie si intende la capacità di osservare, misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare.

Un nanometro (nm) è infatti un miliardesimo di metro e corrisponde all’incirca a 10 volte la grandezza dell’atomo dell’idrogeno mentre le dimensioni di una proteina semplice sono intorno a 10 nm.
Il mondo delle nanotecnologie è quello compreso tra 1 e 100 nanometri e sono “nanoprodotti” quei materiali o dispositivi nei quali vi è almeno un componente funzionale con dimensioni inferiori a 100 nm.

Le prospettive rivoluzionarie e le nuove tecnologie associate alla nanotecnologia derivano dal fatto che, come detto, a questi livelli di dimensioni comportamenti e caratteristiche della materia cambiano drasticamente; per questo, le nanotecnologie rappresentano un modo radicalmente nuovo di produrre per ottenere materiali, strutture e dispositivi con proprietà e funzionalità notevolmente migliorate o del tutto nuove.

Il grande potenziale delle nanotecnologie risiede nella capacità di interessare trasversalmente la maggior parte dei settori industriali oggi esistenti, sia sotto aspetti di processo che di prodotto. La loro ricaduta è talmente ampia da essere ormai considerate una tecnologia di base, che può contare su un grande numero di centri di ricerca e sviluppo, diffusi su tutto il territorio europeo.

L’impiego di prodotti nano strutturati, infatti, coinvolge a tutt’oggi un ampio numero di settori produttivi, da quelli bio-medicali alla confezione dei cibi, dall’elettronica all’edilizia.
In particolare, nel settore dell’architettura, includendo in questo settore sia le nuove costruzioni, sia i Beni Culturali e la loro conservazione, sembra che le nanotecnologie stiano fornendo un notevole impulso all’innovazione nei processi e nei prodotti tradizionali.

Lo sviluppo esponenziale che la nanotecnologia ha avuto in questi ultimi anni, infatti, ha allo stesso tempo spinto il mondo della ricerca e delle applicazioni scientifiche a risultati rivoluzionari, così come ha mutato completamente il nostro senso comune: la nanotecnologia ci permette oggi di vedere il legno comportarsi esattamente come un materilae ignifugo o i tessuti definiti fino a ieri idrofili diventare completamente impermeabili.

A ben vedere, molti dei prodotti già attualmente impiegati in architettura derivano da queste tecnologie, soprattutto per quanto riguarda coating, vernici, film: gli impieghi dei materiali e delle proprietà delle superfici che si sono rese possibili attraverso le nanotecnologie offrono agli architetti molte possibili soluzioni ai requisiti tecnici del progetto, e soprattutto aprono la strada ad un nuovo processo di innovazione nella tematica del materiale per il progetto.

VETRO - Grazie a rivestimenti nanostrutturati trasparenti per vetro e ceramica, il material acquisisce proprietà permanenti di autopulibilità. Le nano particelle aderiscono direttamente alle molecole del materiale, consentendo alla superficie di respingere acqua e sporco.

Principali benefici:
Idrorepellenza
Autopulibilità
Protezione dagli agenti atmosferici
Resistente ai raggi UV
Rende impossibile la crescita di funghi

CALCESTRUZZO
- Vi sono trattamenti nanostrutturati a base acquosa in grado di penetrare nei materiali cementizi formando un film superficiale dalle caratteristiche innovative: il materiale diventa idrofobico e resistente agli inquinanti

Principali benefici:
Idrorepellenza
Autopulibilità
Resistenza al degrado (smog, inquinanti)
Resistenza agli agenti atmosferici

LEGNO - Anche il legno può essere trattato allo stesso modo, creando un film nanostrutturato simile alla superficie della foglia del loto. Il legno diventa idrorepellente e resistente agli inquinanti.

Principali benefici:
Idrorepellenza
Autopulibilità
Resistenza al degrado (smog, inquinanti)
Resistenza agli agenti atmosferici

L’incontro-scontro tra materiali tradizionali e materiali ingegnerizzati, da sempre uno dei capisaldi della dialettica architettonica, si accinge a vivere una nuova stagione:
«Mentre i materiali costruttivi standard sono statici perché intesi per resistere alle forze dell’edificio, i materiali intelligenti sono dinamici nel loro comportamento in risposta ai campi di energia. Questa è un’importante differenza rispetto al nostro normale significato di rappresentazione progettuale (attraverso le proiezioni ortogonali) che privilegia il materiale statico» (Michelle Addingtons e Daniel L. Schodek - fonte: materialdesign.it).

Per approfondire questi temi Eco-network organizza per il prossimo 24 febbraio 2012 a Lissone il seminario “Le nanotecnologie per la casa”, per portare i più importanti enti di ricerca sul territorio nazionale a presentare le innovazioni e le applicazioni concrete di questa specifica branca della scienza..
L’obiettivo principale è quello infatti di portare imprese e professionisti attivi in tali ambiti settori a conoscere e ad accogliere le enormi potenzialità che la nanotecnologia può consentire presentando lo stato attuale della ricerca scientifica in materia. La casa di bambola "miniaturizzata" rischia di diventare una realtà tecnologica.

Per info e per iscriversi al seminario:
www.eco-network.it






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