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GREENWASHING ALL’OMBRA DELLA TOUR EIFFEL: ECCO LE AZIENDE VINCITRICI DEL PRIX PINOCCHIO

Dal 2008 il trofeo "premia" le multinazionali che predicano bene e razzolano male nel campo della sostenibilità sociale e ambientale. Quest'anno sul podio Veolia, Areva e Auchan.

Megliopossibile - Greenwashing all’ombra della Tour Eiffel: ecco le aziende vincitrici del Prix Pinocchio
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Dopo una votazione online che ha coinvolto oltre 41 mila internauti è stato assegnato il Premio Pinocchio (ne avevamo già parlato qui!), il trofeo francese per le multinazionali che "predicano bene e razzolano male" nel campo della sostenibilità sociale e ambientale.

L'iniziativa, nata nel 2008, è organizzata dall'associazione ambientalista Les amis de la Terre, in collaborazione con Peuples Solidaires - ActionAid Francia e il Centro di ricerca e informazione per lo sviluppo (CRID).

Ecco i vincitori dell'edizione 2013 (per conoscere tutte le imprese in concorso, clicca qui!).

Vince il premio Pinocchio per la categoria "Uno per tutti, tutti per me", Veolia - gigante del servizio di distribuzione idrica - con il 39% dei voti, per la sua implicazione in progetti di privatizzazione dell'acqua in India, in particolare nella regione del Nagpur. L'azienda, che afferma di voler "portare l'acqua ai più poveri" - si legge tra le motivazioni di assegnazione del premio – sul campo opera in maniera molto diversa, aumentando le tariffe, gestendo in maniera non trasparente i contratti di partnership pubblico-privato, ritardando i lavori e generando conflitti con le popolazioni e i funzionari locali.

Per categoria "Più verde che verde", surclassa la concorrenza Areva - multinazionale leader nel campo dell'energia nucleare - con il 59% dei voti. Per gli organizzatori del Premio, il colosso ha "osato l'impensabile" aprendo "Eureka", un museo dedicato alle miniere uranifere: "Entrate nell'avventura dell'Uranio" propone Areva, dimenticando qualsiasi riferimento ai gravi impatti sociali e ambientali che continuano ad avere le sue miniere di estrazione di uranio in tutto il mondo, soprattutto in Niger e presto probabilmente anche nei territori Inuit.

Infine, regina della categoria "Mani sporche, tasche piene", con il 50% dei voti, è Auchan. Il numero 2 della grande distribuzione francese ha rifiutato di partecipare al risarcimento per le vittime del Rana Plaza Building (la palazzina crollata a Dacca in cui venivano fabbricati capi di abbigliamento per marchi occidentali, tra i quali anche Auchan). Nell'incidente hanno perso la vita oltre 1100 persone, prevalentemente donne.

Per approfondimenti, www.prix-pinocchio.org
La Redazione

Pubblicato:

Mercoledì, 20 Novembre 2013

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