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La e-bike – il futuro della mobilità sostenibile urbana?

"Niente è paragonabile al semplice piacere di un giro in bicicletta" diceva John Kennedy. In tante città europee infatti, la bicicletta è un mezzo di trasporto urbano ampiamente diffuso. Negli ultimi anni siamo testimoni di un aumento nell’utilizzo delle cosiddette e-bike chiamate anche bici elettriche. Quando si parla di mobilità sostenibile, soprattutto in ambiti urbani, le bicilette dotate di un motore elettrico offrono un’alternativa ecologica ed economica ai soliti scooter ormai molto diffusi nelle grandi città italiane. La varie formule di bike sharing presenti sul territorio, offrendo anche questa tipologia di bicicletta, contribuiscono a renderla sempre più conosciuta ed usata.

Le bici elettriche si dividono in due tipologie: la prima è quella caratterizzata da un motore elettrico controllato mediante una manopola rotante ed indipendente rispetto alla forza esercitata sui pedali. La seconda tipologia invece è la bici dotata di pedalata assistita, chiamata anche Pedelec, dove il motore si limita a fornire un aiuto al ciclista mentre quest’ultimo spinge sui pedali. In pratica, in questo caso, la potenza erogata dal motore dipende dalla forza esercitata sui pedali. La legge italiana ed europea limita la velocità di tale bicicletta a 25 km/h e viene considerata a tutti gli effetti una bicicletta. 

La maggior parte delle biciclette elettriche usano delle batterie al litio che sono riciclabili e quindi con un impatto ambientale decisamente basso, soprattutto quando vengono comparate ai motori alimentati dai combustili fossili. La soluzione ideale ovviamente sarebbe quella di effettuare la ricarica delle batterie da fonti rinnovabili usando per esempio i pannelli solari. 

La bici elettrica del futuro diventerà anche sempre più social e più smart: esistono già oggi alcune società che offrono servizi sul cloud per le bici elettriche. I servizi che forniscono sono, ad esempio, l’invio di avvisi quando la garanzia sta per scadere, quando la batteria si sta scaricando oppure quando ha esaurito il suo ciclo di vita. 

Inoltre, i dispositivi Wi-Fi permettono oggi di monitorare e studiare le abitudini del ciclista, di controllare la bici e proteggerla da furti e permettono di essere in contatto con altri ciclisti. 

Forse aveva ragione Marc Augé quando diceva che, l’idea di una città in cui prevale la bicicletta, non è una pura fantasia.

Photo credit: Askoll Group





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