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VELE DI LUCE
Austria: Un intero lago in Austria diventa protagonista di uno dei migliori esempi di installazione d’arte con ottimo impatto ambientale.

Fari a forma di vela, sparsi lungo la sponda del Millstätter See in Austria, a indicare e guidare i visitatori lungo un percorso di visita di varie mostre allestite sul territorio.
In apparenza un’operazione abbastanza tradizionale, se non fosse per il significato che questi sette fari appoggiati sulla costa riescono a dare all’avvenimento.

La luce naturale infatti diventa paradossalmente la protagonista, sottolineata dalla forte luce non naturale dei fari. Tutto si svolge nell’aria, e sia di giorno che di notte i potentissimi fasci di luce emessi dai fari si muovono indicando gli altri fari e i punti salienti di visita.

I fari, progettati da Soehne & Partners Architects, sono ovviamente alimentati con energia fotovoltaica, ma non è solo questo il punto di interesse: sono a forma di vela, attorno a un lago pieno di barche a vela tutto l’anno, e cambiano colore, a seconda della temperatura dell’aria: più fa freddo, e più le “vele” assumono colori caldi, come degli spinnaker lanciati in corsa sull’acqua. Diventano così anche dei simboli di vacanza, di avventura, di vita all’aperto. Attorno a essi infatti si raccolgono spazi di raduno ed è possibile fermarsi per una pausa, e oltretutto sono sensibili alla presenza delle persone: più queste si avvicinano, più la luce emessa dal faro diventa vibrante.

Questa impostazione “relazionale” tra la cosa costruita e la persona che la utilizza è il vero aspetto sostenibile di tutta l’operazione. Qui si tratta soltanto di un piccolo gesto progettuale, di fari che guidano le persone lungo dei percorsi invece che in mare aperto. Eppure questi fari non sono dei semplici emettitori di luce ma vogliono essere, nella percezione di chi li utilizza, degli strumenti interattivi che registrano costantemente le condizioni all’intorno e reagiscono fornendo il massimo comfort possibile.

E’ questo il principio che governa la tecnologia sostenibile, alla quale fa capo per esempio la domotica applicata agli spazi abitati, ossia tutto l’insieme di azioni attivabili con comandi elettrici anche da remoto, che consentono di rendere una casa “intelligente”.

Qui ci troviamo davanti a un esperimento di buon impatto ambientale e quindi rispettoso del territorio, in cui viene proposta una fonte di luce esterna “intelligente”, che potrebbe, in altri ambiti, avere sviluppi e applicazioni non solo ludici e di intrattenimento, come in questo caso, ma per esempio anche utilizzi scientifici o di interesse sociale.
Anche il concetto di luce naturale può in questo caso allargarsi, poiché la luce dei fari, prodotta da energia fotovoltaica, è di fatto di origine naturale. Ormai la tecnologia applicata al progetto consente di allargare tantissimo la applicabilità di un’idea, dimostrando che la sostenibilità è l’unico orizzonte possibile.

per approfondimenti:
http://www.soehnepartner.com/en/projects/specials/lightsail/33-140.htm

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