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PONTE VERDE
Un ponte verde per Edimburgo: all'interno del movimento "Transition Town" le città si trasformano in modo sostenibile. In Scozia il settore dei trasporti produce più emissioni di gas a effetto serra rispetto a qualsiasi altro settore ma le strategie di pianificazione urbana e le politiche locali possono oggi contare su una serie di iniziative per ridurre questa fonte di inquinamento.

Già oltre 300 comunità in tutto il mondo hanno aderito al movimento "Transition Towns", iniziando il loro cammino verso la riduzione della dipendenza dal petrolio e con lo stesso spirito, le associazioni locali di Edimburgo stanno cercando di aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle questioni ambientali.

Il Green Bridge, disegnato dallo studio Biomorphis - e fortemente voluto dall'amministrazione di Edimburgo - si propone per esempio di portare una struttura leggera a basso impatto e prodotta con il minimo impiego di energia, proprio nel cuore della città, sulla Leith Walk, uno dei suoi assi chiave.

Il nuovo ponte, che sostituisce quello abbattuto nel 1980, dà finalmente vita a parte dei piani di rigenerazione urbana previsti per la zona nord della città. Questo infatti connette importanti aree adiacenti, permettendo di superare la Leith Walk, che purtroppo agisce come divisorio, e collega le piste ciclabili a est e a ovest della città.

I materiali da costruzione pensati sono a base di prodotti vegetali e rappresentano la giusta via da seguire in termini di diminuzione di dipendenza dagli idrocarburi.

Il legname sembra essere la scelta più adeguata: la provenienza locale del legno fornisce infatti una soluzione ecologica eccellente. L'intera struttura inoltre è stata sviluppata come un sistema di semplici assi di legno dritte sospese su due cavi d'acciaio che sono ancorati ai resti della struttura dell'antico ponte.

Tutti gli elementi hanno una larghezza identica affinché l'intero telaio possa essere prodotto da artigiani locali e vi sia la possibilità di assemblare i moduli direttamente in loco.

Sospensione, ripetizione e allineamento: questi i tre principi generatori, che attraverso un algoritmo hanno dato vita al design di questo innovativo ponte.

Vi è inoltre l'idea di emulare ciò che è stato fatto in altre grandi città come Parigi e New York dove binari in disuso sono diventati non solo i percorsi pubblici, ma veri e propri parchi pubblici in quota.

Il giardino pensile progettato è quindi un parco per tutti dove, come nel giardino di casa, tutti possono condividere il tempo libero e le proprie esperienze per diventare i nuovi eco-cittadini di Edimburgo.

La scelta delle piante ha richiesto un'attenta selezione per favorire le biodiversità e raccogliere l'acqua piovana, che in Scozia di certo non manca, riducendo così la domanda di acqua potabile in un ottica di risparmio e sostenibilità.
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Dalla chiocciola al green building


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