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SCATOLA DA VIAGGIO
Un hotel "portatile" da posizionare dove si vuole, è l'ultima rivoluzionaria proposta sostenibile a zero emissioni CO2 per venire incontro a viaggiatori innovativi.

Il suo predecessore è il Capsule Inn di Osaka, nato nel 1979, sistema di hotel a occupazione densa, che però assomigliava più a un alveare di loculi in cui bisognava infilarsi carponi che ad un hotel. Niente a che vedere con la Sleepbox, una recente proposta a grande efficienza energetica dello studio russo Arch Group di Alexey Goryainov e Mikhail Krymov che in soli 3.75 mq racchiude una stanza d'albergo.

Pensata per gli uomini d'affari sempre in giro per il mondo e in transito da un aeroporto all'altro, la Sleepbox può essere installata nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e in tutti quei luoghi in cui ci possa essere un gran numero di persone che ha bisogno di riposo. In paesi con un clima temperato può essere anche utilizzata per strada.

Elemento funzionale principale della "scatola", delle dimensioni di 2x1.4 metri per 2.30 m di altezza, è il letto (2x0.6 m), dotato di sistema automatico di cambio delle lenzuola (rigorosamente in fibre naturali) che vengono riavvolte da un estremo all'altro, cambiando il letto. Se il cliente vuole dormire nel massimo comfort, può prendere il normale set di biancheria da letto per un costo aggiuntivo.

Sleepbox è dotata di un sistema di ventilazione, allarme acustico, TV LCD integrato, Wi-Fi, piattaforma per un laptop e dispositivo per ricaricare il cellulare. Sotto il pavimento c'è lo spazio per i bagagli.

All'uscita del cliente avviene il cambio automatico della biancheria da letto e si accendono le lampade al quarzo esterne che indicano la disponibilità della "camera". È possibile effettuare il pagamento presso i terminali speciali che forniscono la chiave elettronica di accesso ai clienti che possono acquistare da un minimo di 15 minuti a diverse ore.

Cos'ha di sostenibile? Dal punto di vista della realizzazione, i materiali sono tutti provenienti da materie seconde da riciclo. L'automazione è massima, regolata da un sistema di microdomotica che minimizza i costi energetici di utilizzo per tutte le funzioni alimentate da energia elettrica: massimo risparmio energetico dovuto alla razionalizzazione dei consumi, massima efficienza, zero emissioni di CO2, basso impatto ambientale.

Ma soprattutto la sostenibilità sta in un aspetto che normalmente non viene tenuto in conto: alloggiando in questo tipo di hotel, vengono azzerati gli altissimi costi di gestione delle parti comuni degli alberghi, vaste e spesso inutilizzate, e i costi di trasporto per raggiungere e lasciare gli alberghi. Un risparmio in inquinamento ambientale non indifferente!

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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


di Isabella Goldmann
e Antonella Cicalò

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