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LEGGEREZZA ANTICA
Il recupero edilizio sostenibile di un convento in Spagna ha permesso la nascita di un museo archeologico del tutto originale e in armonia con l’ambiente.

Lo sviluppo di questo progetto ha segnato l'inizio del recupero della prima area abitata della città di Salamanca e ha permesso di fermare il degrado ambientale in corso di quella porzione di città, ripristinando non solo il costruito ma anche il layout antico della viabilità adiacente.

A seguito dell'accordo con i proprietari, in una complessa e lunga operazione di suddivisione dei terreni urbani, l’operazione di recupero ha permesso la costruzione di nuovi spazi potendoli appoggiare sui resti del vecchio Convento di San Vicente, con l’obiettivo di creare un centro di ricerca, conservazione e di esposizione pubblica di molti importanti reperti antichi rimasti fino a quel momento sparsi sul territorio. Questo centro, oltre ad essere un Museo Archeologico, è anche luogo di esposizioni temporanee e di spazi dedicati alla didattica, all’insegnamento e all’approfondimento storico-scientifico.

Sullo spazio del vecchio Convento di San Vicente sono state intraprese molte azioni progettuali a completamento. Tutto il nuovo è stato costruito in struttura di metallo tamponata con una selva ordinata di piccole travi in legno: una soluzione leggera, e al tempo stesso visivamente forte, di impatto e allineata alle esigenze di contenimento dell’impatto ambientale e del consumo energetico.

L’utilizzo di materiali del tutto naturali consente l’ottenimento di un microclima ideale all’interno degli ambienti, con bassa umidità e bassa emissione di elementi inquinanti. L’abbondante penetrazione di luce naturale inoltre abbatte sensibilmente il fabbisogno energetico per l’illuminazione.

Dal punto di vista della usabilità, il progetto consente, attraverso la presenza di passerelle e piattaforme sollevate su gran parte dei reperti esposti, di godere di vari punti di vista utili sia per una visita turistica sia per un’approfondimento storico .

Interessante è anche il fatto che tutta la struttura posta a integrazione degli spazi del convento, pur essendo definitiva, è interamente smontabile e riciclabile, come è opportuno che sia per tutta l’architettura che si fonda su criteri di sostenibilità e di basso impatto ambientale.

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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


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