il primo magazine sulla sostenibilità applicata

I CERCHI DELLA VITA
Sono a forma di cerchio ripetuto all’infinito come motivo decorativo i filtri di un centro di trattamento rifiuti in Spagna, dove gli scarti ritrovano nuova vita.
Il Fondo trattamento dei rifiuti (CTRV, in spagnolo) si trova su una collina con vista sul massiccio del Cardo Coll nel comune di Vacarisses, nel quartiere del Vallès Occidental. Questo sito è attualmente occupato da un sito di discarica controllata dei rifiuti che sta raggiungendo il suo limite di capacità. Questo fatto ha messo il team di gestione nelle condizioni di considerare la chiusura della struttura per studiarne possibili impieghi alternativi. La scelta della location del CTRV ha anche preso in considerazione diversi criteri di idoneità logistica ed economica, così come la minimizzazione degli impatti ambientali derivanti dalla installazione e il funzionamento di gestione del riciclaggio rifiuti derivanti da attività connesse.
 
L'attività precedente della discarica ha portato ad alterazioni topografiche molto evidenti nell'ambiente naturale con considerevoli modifiche del paesaggio. Per questo motivo, da parte degli architetti Battle & Roig è stato deciso di inserire i nuovi impianti in quelle zone dove l'attività della discarica aveva già danneggiato l'ambiente naturale.
 
Nonostante le dimensioni delle strutture dell'impianto, l’intenzione è stata di realizzare la massima integrazione possibile con l'ambiente circostante. Per raggiungere questo obiettivo, è stato scelto di tenere l’altezza degli impianti il più bassa possibile, per abbattere al massimo l'impatto visivo di tetti e facciate sul territorio.
 
L'edificio utilizza l'acqua e l'energia generata dallo stesso impianto. L'acqua proviene principalmente dalla raccolta di acqua piovana e l'energia necessaria è ottenuta dal biogas generato dal riciclaggio dei rifiuti provenienti dalla vicina discarica.
 
Il progetto è costituito da due grandi aree di trattamento rifiuti sotto un tetto di grandi dimensioni. Queste zone, separate da una strada privata, sono diverse in altezza e si posano su due terreni su livelli diversi. Questo è il motivo per cui il tetto cambia la sua geometria seguendo l’andamento degli edifici e del declivio della collina, creando un movimento che alleggerisce la sua presenza, e in alcuni passaggi la perfora lasciando passare la luce sui percorsi stradali sottostanti.
 
Il tetto ha la funzione di coprire una serie di funzioni: prese d'aria forzata, lucernari, ecc, diventano elementi decorativi di una struttura grafica che si trasforma in un singolare tetto paesaggio in linea con la volontà di realizzare una architettura del tutto sostenibile. I cerchi infatti contengono diversi tipi di materiale naturale: terra, ghiaia, piante tappezzanti locali e piccoli arbusti. Nel corso del tempo, andranno a bilanciare visivamente l'impatto della struttura sottolineandone la particolarità progettuale ma integrandola con le forme e colori della vegetazione, con l’ambiente circostante.
 
Per approfondimenti:
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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


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